IGIENE


    Novembre 2012, Boston.

    63° Congresso mondiale dell’associazione americana per lo studio delle malattie epatiche (Aasld)

    “Attenzione in particolare a piercing, tatuaggi, manicure e pedicure, la trasmissione del virus potrebbe avvenire anche in contesti impensabili”. Il monito arriva dal gastroenterologo Antonio Gasbarrini, professore ordinario di Gastroenterologia presso l’Università Cattolica del S.Cuore di Roma (Policlinico Gemelli) e Presidente della Fondazione Italiana Ricerca in Epatologia (FIRE). Per l’Italia è vera emergenza sanitaria, con il record europeo del maggior numero di persone positive al virus dell’epatite C (Hcv).

    “Non bisogna mai abbassare la guardia…la diffusione del virus si argina fondamentalmente con il massimo rispetto delle norme igieniche”.

    Il tema della corretta valutazione dei rischi nel settore estetico e delle relative misure di protezione è alquanto complesso, considerato che l’attività di estetista, purtroppo, non rientra ancora nel campo di applicazione dell’allegato XLIV del D.Lgs 81/08 (figure professionali esposte a rischio biologico). Tuttavia, la suddetta normativa sancisce l’obbligo di misure igieniche adeguate e standardizzate per ogni attività in cui vi è il rischio di esposizione potenziale ad agenti biologici (microrganismi patogeni), quindi, emerge chiaramente quanto, ad oggi, non sia affatto tutelata la tua salute e quella delle tue clienti. Gli strumenti metallici riutilizzabili nelle attività di manicure e pedicure, se non adeguatamente sterilizzati, rappresentano, infatti, un importante e pericoloso veicolo di trasmissione di alcune gravi malattie infettive. Solo l’utilizzo dei DPI e il rispetto delle procedure di sicurezza formalizzate (Disinfezione, Detersione e Sterilizzazione) possono proteggere dal rischio di infezione e debellare la carica patogena.